domenica 26 febbraio 2012

Chi ha inventato il lunedì?

Parto dall'epilogo, odio i rompicoglioni  identifico in questa categoria i venditori di abbonamenti di libri,  persone che pronunciano frasi del tipo " Chiudi il tappo del dentifricio" "Ma è inverno perchè non metti la canotta intima",  i cinque e mezzo a scuola, quelli che urlano sempre e che a una domanda rispondono con un sgarbato ehhh?, il branco di teenagers sul treno, quelli che parlano parlano e ancora parlano,  gli snob altezzosi, i bambini in ascensore che dicono Buonasera signora...signora a chi?? Rientrano in questa categoria oggetti tipo- la lavastoviglie- che smettono di funzionare nel momento del bisogno e in ultimo il mercoledì di coppa anticipi e posticipi di serie A e Champions.

Sabato mattina, ho esattamente un'ora scarsa per fare la spesa recuperare un regalino per Richy 2, docciarmi e sconfiggere il mostro-puzzone che si è insidiato nel nostro frigo.
Tappa numero uno il supermercato.
Cerco tra gli scaffali uno shampoo, uno qualsiasi ma non posso scegliere perchè  una tizia è intenta a riportare a una seconda persona dall'altra parte del cellulare i punti fragola di ogni singolo prodotto perchè scade una tal promozione. Non ho mai fatto una raccolta punti, non riesco a starci dietro anche se sono sommersa da bollini,  li trovo nel fondo della borsa con un manto di tabacco o tendenzialmente li cedo sempre alla persona dietro di me alla cassa. Ed è proprio alla cassa che il rompicoglioni dà il meglio di sè, anche con le cuffie dell'i-pod avverto un bufficchiare di sottofondo e una mano che mi tocca la manica: "Signora, lei crede di essere più furba degli altri?"
 e io:  "Prego"
"Guardi che c'ero io mi ha rubato il posto".
Considerando  che il sabato mi trasformo praticamente in un asceta, non batto ciglio e faccio passare la nonnina che chissà cosa avrà da fare per avere tutta stà fretta.
"oh oh sweet child o mine" manco il tempo del ritornello che la signora dopo di me: "Signora ho solo tre cose non è che mi fa passare? la risposta da dare sarebbe stata: "En beh io ne ho quattro" ma  visto che odio polemizzare  le cedo il posto. A quel punto mi trovo a orecchio-bocca con un bambino frignone con la cadela fino al mento, "Prego signora passi pure si vede che il bimbo è stanco a proposito vuole un fazzoletto?".
Ho notato che gli italiani in presenza di una fila danno di matto, che sia in posta, in stazione, dal medico,  in macchina, per scendere dalla metro, l'attesa crea frustrazione e discussioni, forse perchè il tipico escamotage-italian prendo la scorciatoia,  vado sulla corsia d'emergenza, domani mi metto in malattia, le tasse un'altra volta in certi momenti non si può attuare.
Ragazze mi rivolgo soprattutto a voi diffidate dai rompicoglioni, da quelli che non vi lasciano mai in pace e vi asfissiano e se invece voi fate parte della categoria... girate al largo dal blog!
Buona settimana a tutti e speriamo che questa aria di primavera continui.

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