lunedì 30 aprile 2012

E' lunedì ma anche un po' venerdì

Venerdì mattina e la sensazione di essere finita sotto un camion dopo una serata finita troppo tardi.
Riporre tutte le speranze di rinascita in un buon caffè. Speranza vana.
Cinque minuti per trovare le chiavi in borsa, cancello, porta a vetri, uno due tre cinque scalini e l'acensore ferma al terzo piano.
Ipod nelle orecchie, il tempo di un tweet #FF Ho la tachipazzia #sapevatelo e una canzone per esorcizzare la sfilza di uff uff: "My baby, he don't talk sweet, he ain't not much to say..."
Così  senza controllo i piedi battono sul pavimento,  tengono il ritmo ma non si accontentano e azzardano un giro completo su sé stessi.
Trovarsi improvvisamente di fronte a quelli dell'ufficio del terzo piano e sentirsi dire: "Caspita con quanto entusiasmo vai a lavorare". Superare l'imbarazzo di ben due piani in ascensore nascondendomi dietro al foulard fingendomi afona per non giustificare il siparietto messo in scena nell'atrio.

Ok è uno sputtanamento ma auguro a tutti voi di iniziare la settimana con questo spirito.
"Let's hear it for the boy, on, let's give the boy a hand
  Let's hear it for my baby, you gotta understand"