domenica 26 agosto 2012

ciao ciao EIVISSA

Chi mi conosce abbastanza può immaginare che ho passato tutto il viaggio di ritorno da Ibiza ad accarezzare un tapiro e che l'intensità dei miei immancabili piagnistei è stata direttamente proporzionale a quanto sono stata bene.

Ho riempito un secchio di lacrime ed è pure straripato.

Un po' di Ibiza l'ho messa nella valigia di ritorno, mi sono portata via tutte le spiagge, dalle più tranquille a quelle più affollate.

Il silenzio delle stradine più isolate striate di vigne e "le pentole che sbattono con i gatti che miagolano" miaooo tuz tuz tuz....sottofondo musicale di platja d'en Bossa.

Il mio bellissimo magic dress, bandiera di una guerra antica come il mondo: proletariato contro nobiltà.
Con solo 20 euri ho comprato un vestitino di "seta " da indossare in 5 modi diversi.

Mi sono portata via le lunghe chiacchierate con Vittoria, Lorenzo e tutti gli altri ragazzi che hanno reso divertenti le calde e umidicce nottate Ibizenche.

Non c'è stato verso di portare lui allo schiuma party, non importa, ho avuto il lasciapassare per spendere e spandere al mercatino di Las Dalias e non mi sono tirata indietro.
E comunque continuo a coltivare il sogno di vivere una vita da hippie: libera, selvaggia, di pace e amore.....o come l'ha definita un tale da noi in villaggio, "una vita da primitivi".

Mi accarezzo la pancia pensando ai bocadillo sul mare e a quel chiringuito a Port San Miquel stile shabby.

Le Coronita che poi sarebbe la nostra birra Corona con il limone al Chirincana e sulla terrazza al Caffè del Mar.

L'acqua cristallina di Formentera.


Siamo a 3/4 dalla fine delle nostre ferie e la vita progressivamente sta tornando ad essere quella di sempre, lui inchiodato al campionato, io al mac, mi mancherà terribilmente non averlo più vicino 24 ore su 24.

Con una valigia così importante ho pagato il supplemento per il trasporto di peso aggiuntivo che grava soprattutto sul cuore più che al portafoglio.

Amo Marco e amo un po' anche Eivissa.