sabato 11 agosto 2012

Ibiza hippy e mandarina

Dopo 2 ore di pennica sotto l'ombrellone abbiamo impugnato le nostre infradito per superare la scogliera che separa la spiaggia figa e attrezzata del nostro villaggio dal resto di Ibiza.

Siamo inciampati su un punkabbestia che dormiva abbracciato al suo cane, abbiamo visto un numero x di freakettoni nudisti e spiato oltre la rete di un campeggio hippy  passando attraverso una pineta. La toxo ci ha salutato con la manina.

Sono bastati due soli giorni di sole e acqua di mare per avere i rasta. Hippy Style mie care.

Per non farci mancare proprio nulla il pomeriggio ci siamo spostati verso platja d'en Bossa detta anche Sodoma e Gomorra.

Qui si trovano esemplari che non ingeriscono carboidrati da almeno un paio d'anni, tette finte, muscoli scolpiti e un "tunz tunz" di sottofondo costante per non perdere il ritmo della vacanza.

In questa spiaggia e' piu' facile trovare un mojito che un gelato, i bambini vengono cucinati a fuoco lento e serviti con un'arancia in bocca.

Tutti indistintamente ballano, convulsamente ballano, in mare, in piedi su i lettini, sotto e sopra i banconi. Balla anche "lui" mandarino Style, baby.

Il cameriere non ha un vassoio per raccogliere i bicchieri vuoti ma un carrello della spesa. Lo giuro.

L'aeroporto e' vicino e così gli aerei sfrecciano a pochi metri dalle nostre teste accompagnati da un boato di saluto e consenso collettivo.

Un ragazzo vicino a me ha commentato:" Esto es el paraiso"
No mio caro "Good Girls Go to Heaven Bad Girls Go to Ibiza ".

Il reportage foto e' limitato iphi riposa in pace in camera, lontano dai mariuoli.

Siamo a Bora Bora e che la festa cominci.