sabato 23 febbraio 2013

Mai più Minetti e compagnia bella

Potevo avere sedici anni e mi era stato posto il veto di portare il walkman a tavola.

Ero scoglionatissima e mangiavo un piatto di pasta sbufacchiando.

Al telegiornale uno stralcio di discorso fatto dall'allora segretario di Rifondazione: "Siamo tutti ebrei, gay, lesbiche, neri, siamo donne, siamo operai, siamo disabili,
siamo tutte le minoranze del mondo".

Questioni di tutela dei diritti, questioni di civiltà.
E sicuramente Bertinotti non compose neanche così la frase ma questa e' la catena semantica che mi piace ricordare e che ho fatto mia.

Aprirsi alle soggettività, riconoscersi uno nell'altro e attraverso la cultura ripensare totalmente alla politica attualmente sinonimo di tangenti, corruzione, concussione, favoritismi, auto blu, festini, ostriche e champagne.

"C’è una nuova Italia che ci aspetta. Sarà bellissimo farne parte”.

Almeno, lo spero.