venerdì 4 ottobre 2013

Sembri quasi una marmotta

"Sembri quasi una marmotta, sembri quasi una marmotta Jacopin...."
e ancora
 "o Jacopino o Jacopino bellu guaglione...

Io e paponzo siamo grandi arrangiatori.

Dall'ultimo post  le novità sono tante, l'estate più bella della nostra vita e' finita.
Jaio ha imparato ad afferrare il drago verde e la farfallina della palestrina e anche a stritolarli,
a controllare la  testa, non sempre,
 a infilarsi tutta la mano in bocca, a puntarsi sul fasciatoio ma soprattutto a ridere a mo' di “sciacquone”.


Che poi non lo chiamiamo più Jaio o Zuccherino ma Aristide e Sarchia (che sta per sarchiapone) considerando che pur avendo superato da poco i 3 mesi veste 6-9 in compenso dopo giorni e giorni  di attesa  con tanto di scongiuri  sulla bilancia finalmente sono riuscita e rientrare nei miei Diesel taglia 26.
5 paia di jeans che non vedevano la luce da 4 stagioni, bentornati.

Se penso a un anno fa la mia vita e' profondamente cambiata.
Trascorro le giornate sorridendo nella speranza di strappare una risatina a Jaio,
sono quasi sempre macchiata di rigurgito, mi esprimo a gesti con abbracci stretti stretti e carezzine.
 Jaio dal canto suo e' fortissimo con le prime due vocali con il "uuu" il "gheee" e poi accenna un  "mum",
  na' zabetta ma da chi avrà preso? 
Sono tre mesi che non riposo più di 4 ore di fila e se lui dorme mi sembra talmente un fatto eccezionale che mi sveglio a controllare se respira. È bellissimo quando fa la nanna.

Per un cagatissimo piatto unico inizio a cucinare alle 6.
Per stendere i panni bagnati e ritirare quelli asciutti possono volerci delle mezz'ore, a ciclo continuo, il cesto e' sempre pieno la lavatrice sempre carica.
Ovviamente mi guardo bene dallo stirare.
Devo dirvi però che la storia di non avere tempo per far la doccia non la trovo così vera, basta munirsi di sdraietta, per ora.

Non riusciamo quasi mai a uscire di casa prima delle 11.30 perché quando mi infilo la giacca si vuole attaccare, poi rigurgita tutto e sporca il pannolino e anche il body  poi adesso bisogna coprirlo e Jaio inizia a opporre resistenza appena intravede la giacca.
Grazie alla giacca e alle crisi di nervi per indossarla si sono definitivamente  aperti i condotti lacrimali e giù lacrime salate.

La vita da mamma mi piace tanto, sono felice.

Ora il problema non è più che cazzo mi metto ma che cazzo gli metto...