giovedì 7 novembre 2013

Faccio brutto

Abbiamo scoperto l'esistenza delle pernacchie,
"Jaio hai visto che  la mamma ha sempre meno pancia?"
"Prrrrr"
"Jaio ti piace questo vestitino per il battesimo?"
"Prrrr"

Modestamente ci distinguiamo anche come campioni del mondo di mezza turnica sul tappeto.

Ringrazio di essere una mamma  2.0.
Solitudine, crisi post partum ?
Macché, non c'è tempo.
Ci sono le mamme di luglio in fb, le talebane del portare nella fascia e dell'allattamento,
la chat wa delle mamme del corso preparto, quelle easy,
amiche sparse in maternità, quelle conosciute in ospedale e in consultorio.
Un esercito di mamme per la gioia dell'Inps.
Mamme per condividere felicità, ansie, ciccia e sentimenti.

Giustifico certi atteggiamenti pensando che forse a distanza di anni si dimentica cosa vuol dire diventare mamma per questo mi confronto con altre che si trovano nella mia stessa situazione temporale che sanno cosa significa dormire al massimo 3 ore di fila, che condividono le gioie dell'allattamento, che sanno che dopo simpatiche  pernacchie e sorrisoni arrivano mezz'ore di coliche e pianti inconsolabili per la dentizione, che è impossibile vedere un film sul divano abbracciata a tuo marito, che al limite lo si può vedere in piedi vicino al divano, che ormai sono convinta che non saluterò mai più il fondo della cesta dei panni sporchi, che forse non mi capitera' piu' nella vita di sentirmi sempre addosso il profumo di biscottino del nostro bambino, che a tutte sale la bile al cervello quando ti strappano il tuo bimbo dalle braccia e gli urlano in faccia a un centimetro"oh amore mio oh amore mio", che quando il bambino dorme non ha senso riempirlo di baci rischiando di svegliarlo, che il tanto decantato amore tra le altre cose significa anche aspettare senza musi lunghi.

Sono passati 4 mesi in un attimo, quattro mesi di rigurgiti, di nodi nei capelli, di cene lasciate a meta', di risvegli musicali per festeggiare il giorno di riposo di papa' che significa far partire una canzone e ballarla insieme tipo trenino a Capodanno.
Vedo la mia felicità riflessa negli occhi e nel sorriso di Jaio.
Siamo una famiglia.
A volte mi chiedo cosa ho fatto per meritare tutto questo.