lunedì 24 agosto 2015

Ciao bella vita

Devo ammetterlo, da milanese imbruttito all'inizio non è stato semplice approdare in Sicilia, 
per noi che siamo abituati a fare un salto all'esselunga, che chiamiamo l'ascensore prima di chiudere la porta,
l'adattamento ad alcuni atteggiamenti nella sfera pubblica di alcuni siciliani ci hanno lasciati perplessi.
Tanto per dirne una vanno in motorino in tre e senza casco anche con bambini piccolissimi guidano dove non dovrebbero in un regime di totale anarchia.
Usano i Verbi  Scendere e salire in modo pittoresco tipo si sale e si scende una valigia dalla camera alla hall dell'albergo.

Hanno cercato di fregarci,
dalla casa che non era una casa ma un sottoscala-box,
Alla tariffa giornaliera dell'albergo.
Hanno tentato ma non ci sono riusciti.
Poi però San Vito Lo Capo la sua spiaggia dorata, le case bianche dalle grandi persiane dei colori del mare e i portoni che sembrano ancora aprirsi a un'era dimenticata, il suo clima caldo ma sempre  ventilato, l'atmosfera mediterranea che inebria i sensi ci hanno fatto dimenticare tutto.


Jaio ha passato 10 giorni a sventolare la trinacria in spalla al suo papà.



E' stato bellissimo e la cosa più bella e' stata passare il tempo insieme.
Il capitano dalla barba lunga, il pattino di salvataggio, la pistola ad acqua, gli scacchi, il ristorante in riva al mare dove tutti si sbaciucchiavano jaio, l'altro capitano con il dente dello squalo, l'aereo grande, il pesce Totò, il rico ( risciò), le navi la luna i nostri amici.



Mi piange il cuore pensando che i prossimi due giorni tutti insieme arriveranno a gennaio.

Non c’è niente che mi renda più felice del vivere in famiglia o più allegra o più sicura.


Jaio il 7 settembre inizierà la sezione primavera,
Ho passato un anno a dire:
"Lo mandiamo, non lo mandiamo, sarà piccolo, sarà felice, si ammalerà , che dici, ci incasineremo il doppio...

Quanto vorrei schiacciare il tasto rewind.