domenica 9 ottobre 2016

Per riassumere


Naturalmente le ferie sono andate alla grande ma arrivata a questo punto sono un ricordo lontano.
E' volato anche settembre portandosi via tutti i suoi grandi cambiamenti. 
Dedico un super gesto dell'ombrello a tutti gli iettatori e menagrami che mi prospettavano per Jacopo  un inserimento alla scuola materna difficile come lo scorso anno. 
Jacopo al momento sembra sereno, incredibilmente cresciuto e anche più "sapiente".
 E poi si sente grande: "zia Michi smettila di chiamarmi Jaio, io sono Jacopo Fedeli".
Ogni giorno arriva a casa recitando nuove cantilene e ogni volta e' sempre più orgoglioso delle sue performance.
Disegna incessantemente, siamo nella fase dello scarabocchio sensato i suoi disegni non sono più dovuti al caso perché c’è da parte sua uno sforzo cosciente di ottenere un risultato ben preciso: una linea orizzontale o verticale, un cerchio, delle curve… 
"Mamma guarda faccio tante righe "

Jacopo in questo periodo e' particolarmente  possessivo , mi chiede più coccole e tenerezze
  e nei confronti di mio marito, da una parte esprime tanto amore ma nello stesso tempo ambigua rivalità. 
"Mamma perché chiami amore papà, sono solo io il tuo amore"
"La mamma e' solo mia, sono stato chiaro?"
E poi dice frasi del tipo: mamma sei bellissima.

Abbiamo svoltato.
E in effetti e' proprio così.
Tanto per cominciare si dorme.
Questo vuole essere un messaggio di speranza per tutte quelle mamme che non dormono da anni.
 lo so, vi capisco, non dormire può avere effetti estremamente nocivi, per non dire letali, sulla salute.
Per tre anni mi sono svegliata ogni ora e mezza, ho dormito quando andava grassa al massimo per tre ore di fila per  notte  senza mai ricordare un sogno.
Ho letto da qualche parte che il non dormire per più di tre giorni di seguito per non più di quattro ore a notte porta i neuroni a morire e a non rigenerarsi più.
C'è gente che c'è rimasta sotto a furia di non dormire la notte, altro che lsd e badtrip.
Che poi non ho mai avuto un mezzo cambio, e' un conto non dormire ma recuperare qualche ora durante la giornata e un altro non dormire, lavorare, stare con  Jacopo, aspettare marco fino a sera tardi.

Nel mentre che ho aperto questo post e ho tentato di chiuderlo e' passato anche ottobre e pure novembre.
E da scuola arrivano le prime rassicuranti notizie: "si sono registrati casi di pediculosi".

Per la prima volta da quando è nato Jacopo mi sento in una situazione di privilegio, Jacopo non fa il pre o il post scuola  e vado  a prenderlo io.
Devo essere in pole position al momento dell'uscita  altrimenti jaio va in crisi e attacca con frasi ad effetto del tipo "mi hai abbandonato" ce la giochiamo sempre io e un paio di nonni ma adesso con tutto il bene, sti trent'anni di vantaggio di solito mi permettono ancora di fare uno scatto per prendere Jacopo tra i primi bimbi in uscita.
A proposito di nonni santi, va da se che se non ci fossero i miei il sabato a tenermi Jacopo non potrei mai lavorare come faccio e di questo gli sarò sempre grata.

E' quasi Dicembre, che mese fantastico, non vedo l'ora.







mercoledì 13 luglio 2016

Toc toc c'è nessuno?


3 anni e una certezza: siamo sopravvissuti ai “terrible Two!"



Stanno diminuendo gli episodi di frustrazione e rabbia (sono ottimista, ci voglio credere! )  e jaio comincia a porre tante domande (alcune del cazzo proprio): cosa sono i raggi gamma? Quanto è lungo il cielo?
Perché gli alberi non sono azzurri?

E' un periodo magico: tu sei la princicessa e io il tuo cavaliere.
Princicessa mi calza a pennello.
Ringrazio Dio per tante cose,
tra queste che non mi ha fatto ancora venire i capelli bianchi,
L'ultima volta che ho avuto il tempo di andare dal parrucchiere era il lontano 2015.
Perché avevo un matrimonio fesion.

Shopping saldi? Esattamente di cosa stiamo parlando?
Gli acquisti solo online,
Per me e anche per lui.

E' ancora impossibile portare Jacopo in un negozio e anche qui come posso dargli torto, meglio il parco giochi tutta la vita!
Perché un bambino dovrebbe godere nello stare schiaffato in un passeggino a guardare delle vetrine?

Banalmente tra le preghiere che faccio spero che venga accolta quella di vedere ultimato in fretta il supermercato vicino a casa, ma qui tutte le anziane della zona  ci stanno dando dentro con i rosari e per novembre pare possa aprire un nuovo punto vendita.
Non posso pretendere che mio marito vada a fare la spesa dopo il lavoro significherebbe mangiare alle 9,30.
E comunque per aiutarmi fa anche questo.
Nella stessa misura non  posso pretendere di trascinare Jaio in un centro commerciale a fare sempre la spesa soprattutto se mi vede solo il pomeriggio.

Ogni giorno e' una scoperta, ogni giorno 4 passi avanti e uno indietro.
guardo con ammirazione come Jacopo riesce a trasformarsi in quello che gli viene in mente, nel modo in cui vuole:
In un valoroso combattente, in un super eroe muscoloso, in uno scudiero impacciato.


Così, alle volte, di notte
ancora adesso gli sembra giusto non dormire per star dietro a una missione impossibile che sta rincorrendo.
Jaio non permette a nessuna alba di interrompere  i suoi desideri.
E io lo capisco, capita ancora adesso anche a me.

E’ da una vita che non scrivo, ma le uniche ore libere che ho ( dalle 23 alla 1 di notte) le uso per creare finte corrispondenze da parte dei supereroi,

giochi di missioni impossibili di spannolinamento,

mappe di tesori sepolti nel parco che nessuno a parte noi ha mai trovato.



A volte mi chiedo come sarei se fossi una mamma a tempo pieno.

Sovrappeso sfatta schiaffata sul divano a guardare Facebook incinta del ventesimo figlio?

Oppure infognata nei miei livori a fare la guerra a qualcuno giusto perché non avrei un cazzo d'altro a cui pensare?

O ancora felice di applicare tutte quelle belle cose appuntate sulla bacheca di pinterest che non riesco mai a realizzare, magari al mare.

Non lo so, fatto sta che sentirsi dire: mamma sei super, e' troppo bello giocare con te, sono tanto felice se ci sei mi fa stare bene e insieme male.


Mancano 3 lunedì alle ferie,

E' stato un lungo inverno e una primavera impegnativa 

a parte un week end dove siamo stati insieme per un matrimonio era dal mese di gennaio che tutti insieme non ci godavamo due giorni di fila.

Per noi non c'è stato un ponte, una festività, un week end, una festa della mamma,  non mi lamento eh ma è chiaro che le ferie sono sacre.


Che poi lavorare le domeniche di maggio ha significato avere un giorno a settimana tutto per noi.

Siamo andati all'acquario, al museo della scienza e della tecnica di Leonardo, alla fondazione Pirelli.

In bici fino in stazione e in treno con il pranzo al sacco. E' stato bellissimo.




Ancora adesso nel pomeriggio capita che mi chieda: Andiamo in gita?

No amore però andiamo a fare un'avventura: 

Così ci diamo all' inseguimento di un trattore nel parco, ci alleniamo al tiro con l'arco, andiamo  alla ricerca delle tracce lasciate dagli gnomi o a caccia dei conigli

Ci manca giusto il rafting sul fiume Lambro.


Ho il super culo di tornare a casa presto ( sempre siano lodati la mia collega e chi mi permette questi orari ) e di godere tutto il pomeriggio insieme a jaio, 

non posso immaginare cosa provano le mamme che lavorano tempo pieno, deve essere tremendo per quanto una persona possa amare il proprio lavoro, come nel mio caso, convivere con il costante senso di colpa di non esserci.


Riassumere quello che non ho scritto in un anno  sarebbe impossibile, 

Potrei farlo solo come si esprime Jaio: a macchinetta. ( chissà da chi ha preso?)

a volte prende delle rincorse pazzesche e vuole buttare fuori insieme tanti concetti ma non ha ancora tutti gli strumenti per articolare con il linguaggio i suoi mille  pensieri. 


Riesce a cogliere il meglio anche dai cartoni, in questo periodo ci piace Toy Story,

finito il film l'essenza che ha colto e' stata:

"Ignorante di un maiale" sei un ignorante di un maiale" .

Per fortuna il periodo " sei cacca molle e' finito".


Aspetto le ferie con ansia, aspetto di stare un po' di tempo con mio marito e mio figlio.

Contiamo i giorni.

Ci siamo fatti un mazzo così tutto l'anno,

non solo ce lo meritiamo, ce lo stra- meritiamo.